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Università a Crotone, il Rettore della Magna Grecia di Catanzaro: «Grande opportunità»

L’avvio dei corsi universitari a Crotone è una battaglia vinta, un’opportunità per la provincia e per la Calabria tutta. Ne abbiamo parlato con il Magnifico rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, il prof. Giovanni Cuda.

 

Come si articola il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e Tecnologia Digitali?

Si tratta del corso di laurea nato nel 2021 all’Unical. Un corso interateneo costituito sia dall’ateneo Magna Grecia di Catanzaro che dall’Unical di Arcavacata. Gli studenti che lo frequentano oltre a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia, che è quella che si consegue in tutta Italia, sostenendo esami per altri 27 crediti formativi (CFU) conseguono anche una laurea triennale in Ingegneria biomedica. Si tratta quindi di un corso che potenzialmente, ma non necessariamente, conferisce due lauree. La convenzione stipulata con l’Unical prevede che il triennio di base del corso venga seguito a Cosenza e il secondo triennio, quello clinico, a Catanzaro. Quello che è stato deliberato presso il Coruc, il Comitato dei rettori delle Università calabresi è stato il trasferimento della sede amministrativa del corso da Cosenza a Catanzaro e contestualmente i corsi del primo triennio verranno effettuati a Crotone. L’Unical non avrà più questo primo triennio anche perché l’ateneo cosentino dallo scorso anno ha attivato un corso autonomo di Medicina e Chirurgia.

 

La notizia dell’avvio di questo corso a Crotone arriva mentre si attende di capire se anche Link campus potrà attivare il corso di laurea in Medicina nel capoluogo pitagorico. I due progetti possono coesistere?

Certamente sì, anche perché i target sono ovviamente differenti. Gli studenti dell’Università pubblica sono quelli che partecipano ai test di ingresso – che quest’anno dovrebbero essere tra maggio e luglio – mentre quella privata è un università in cui gli studenti pagano per seguire gli studi. Non parliamo dunque dello stesso tipo di popolazione studentesca. Link Campus è un’ Università privata che ha già attivato un corso di laurea in medicina nel Lazio e che aveva proposto di avviarne uno anche qui in Calabria e aveva avuto un riscontro positivo anche da parte del Governatore Roberto Occhiuto. Eravamo stati contattati noi, in quanto sede più “vecchia” di una facoltà di Medicina, e avevamo aderito all’iniziativa in quanto ci sembrava opportuno perché nella nostra casistica abbiamo diversi studenti che dopo aver fatto un anno o due presso Università all’estero chiedono di rientrare in Italia in un’ Università pubblica. Ci sembrava utile evitare questo drenaggio di risorse umane prima di tutto e poi anche economiche avviando una buona offerta formativa garantita dal fatto che il corso era interateneo presso il polo di Crotone. Avendo però raggiunto l’accordo con gli altri due rettori sul trasferimento del corso in Medicina e Chirurgia e Tecnologia Digitali dall’ Unical all’Università della Magna Grecia con il primo triennio a Crotone, questa esigenza è venuta un po’ meno. Ripeto però che le due cose non sono in conflitto. Noi abbiamo espresso un parere negativo su Link Campus ma solo perché effettivamente non c’è più la necessità in quanto abbiamo soddisfatto quella che per me è un’esigenza molto importante e cioè portare una formazione di qualità ed eccellenza a Crotone che è fortemente deficitaria da questo punto di vista.

 

Da quando si parla dell’Università a Crotone l’attenzione è puntata anche sul potenziamento del San Giovanni di Dio.

C’è la possibilità, un po’ come sta avvenendo presso l’ospedale Annunziata di Cosenza, di clinicizzare alcuni reparti, di trasformarli da guida ospedaliera a guida universitaria e consentire, con il rispetto dovuto ai colleghi ospedalieri, di avviare un discorso di tipo universitario anche presso il nosocomio crotonese e dunque di apportare tutte le knowhow, tutta la competenza non solo clinica ma anche scientifica e formativa dell’Università. Si tratta di un processo di più lungo e ampio respiro e non di un effetto immediato. L’interesse mio personale, come rettore, è nel corso dello sviluppo di questa attività di portare anche successivamente ai tre anni alcuni studenti a studiare a Crotone, creare un polo formativo. Questo avviene attraverso la clinicizzazione dei reparti funzionale alla formazione del secondo triennio.

 

Fonte: crotoneok

 

 

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