Grottaglie costruirà l’aereo più grande del mondo, ma i cittadini aspettano ancora i voli di linea
Mentre nasce lo stabilimento per il Windrunner, il mega cargo da 108 metri, resta irrisolto il vero nodo: all’aeroporto di Taranto-Grottaglie non decolla nemmeno un volo per Roma
A Grottaglie si prepara la realizzazione di uno degli aerei cargo più grandi mai concepiti, il Windrunner, progetto futuristico di velivolo ultra-pesante destinato al trasporto di componenti industriali giganteschi, in particolare pale eoliche. Ma se l’annuncio accende i riflettori sul potenziale tecnologico e produttivo del sito jonico, resta silenzioso il tabellone delle partenze per i passeggeri.
Ancora una volta, l’aeroporto di Taranto-Grottaglie si trasforma in laboratorio industriale, mentre continua a mancare ciò che i cittadini chiedono da anni: voli di linea per le principali città italiane.
Il nuovo progetto, promosso con entusiasmo dal sindaco Ciro D’Alò, prevede la nascita di uno stabilimento per la costruzione del Windrunner, aereo da 108 metri di lunghezza, 80 metri di apertura alare, capace di atterrare su piste provvisorie di 1.800 metri e trasportare carichi eccezionali. Si parla di 2.500 nuovi posti di lavoro, di collaborazioni con Aeroporti di Puglia e di una rinnovata attrattività per il territorio.
Ryanair: «L’Italia prenda la Calabria a modello»
La compagnia aerea contesta la scelta del governo di aumentare le tasse sui passeggeri dei più grandi aeroporti da aprile
“L’Italia non deve fare altro che guardare alla Calabria”. Così la compagnia area Ryanair, che contesta la scelta del governo “di aumentare le tasse sui passeggeri che viaggiano dai più grandi aeroporti italiani dal primo aprile 2025”. Si tratta dell’incremento dell’addizionale comunale di mezzo euro, fino a 8 euro in totale, per ogni passeggero in partenza. Decisione che Ryanair definisce “miope e regressiva”, sottolineando che costringerà la compagnia “a rivedere i propri piani per l’Italia nel 2025, con gravi conseguenze per la connettività, il turismo e i posti di lavoro”.